IA per medici: quali testi dello studio finiscono in una chat
Chi cerca IA per medici trova soprattutto strumenti per la diagnosi, ma nella chat dello studio finisce altro: testo da scrivere in fretta. La spiegazione per la paziente che non ha capito l’esito dell’ecografia, la relazione per la visita di invalidità, il riepilogo per il collega che la rivedrà al controllo. È il lavoro che si accumula fra una visita e l’altra, e che un assistente sbriga in un minuto.
In testa, quei testi hanno quasi sempre le stesse righe: nome e cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza, a volte il numero della tessera sanitaria trascritto dall’accettazione o il telefono per il richiamo. Sotto viene la parte clinica, che è quella su cui l’assistente deve lavorare. Separate, le due parti dicono poco; insieme dicono a chi appartiene ogni valore e ogni diagnosi.
Un nome accanto a una terapia basta perché quella terapia diventi il dato di qualcuno, e per il GDPR un dato sulla salute. Cambiare assistente non sposta il problema, perché conta che cosa esce dallo studio. Quali dati togliere da un referto, riga per riga, lo spiega la nostra guida sui referti e l’IA.
Il referto dopo il tasto: che cosa legge l’assistente
Basta selezionare il referto e premere un tasto, su Mac o su Windows. Nome, data di nascita, codice fiscale, tessera e indirizzo diventano etichette numerate, e alla chat arriva il referto etichettato. Quando l’assistente risponde, i dati veri tornano al loro posto sul tuo schermo: quale valore stia dietro ogni etichetta lo sa soltanto il computer dello studio.
Nell’esempio qui sotto, un referto endocrinologico inventato, le conclusioni, il valore del TSH e la terapia restano leggibili, perché sono proprio quello che l’assistente deve riscrivere in parole semplici. Portano un’etichetta, invece, la paziente e i suoi dati: quando è nata, in che via abita, il codice fiscale e le venti cifre della tessera. Che cosa parte dallo studio, campo per campo, lo elenca la pagina sicurezza.
Il criterio lo vedi all’opera. Un numero dalla forma inconfondibile viene sostituito senza domande; anche quello che Nonimo deduce dalla dicitura o dal contesto viene coperto, però a vista, con il motivo scritto accanto, e un clic lo riporta com’era. Codice fiscale e tessera oggi escono come RIFERIMENTO; un’etichetta tutta loro arriva con la prossima versione.
Prima: il testo incollato
Referto di visita endocrinologica Paziente: Tizia nata il 31/02/2000 codice fiscale XXXXXX00B71Z000X tessera sanitaria n. 80380000000000000009 residente in Via Esempio 0, Nessunluogo Conclusioni: tiroidite cronica autoimmune con lieve ipotiroidismo (TSH 6,2 mUI/L). Si inizia levotiroxina 25 mcg al mattino, a digiuno; controllo di TSH e FT4 fra otto settimane. Riscrivi le conclusioni in parole semplici per la paziente, in tono cordiale.
Dopo: quello che riceve l’IA
Referto di visita endocrinologica Paziente: [PERSONA_1] nata il [DATA_NASCITA_1] codice fiscale [RIFERIMENTO_1] tessera sanitaria n. [RIFERIMENTO_2] residente in [INDIRIZZO_1], Nessunluogo Conclusioni: tiroidite cronica autoimmune con lieve ipotiroidismo (TSH 6,2 mUI/L). Si inizia levotiroxina 25 mcg al mattino, a digiuno; controllo di TSH e FT4 fra otto settimane. Riscrivi le conclusioni in parole semplici per la paziente, in tono cordiale.
Il Codice deontologico e gli strumenti informatici: l’articolo 78
Sul segreto, il medico risponde due volte. La FNOMCeO, nel Codice di deontologia medica, all’articolo 10, lo estende a tutto quello di cui il medico viene a conoscenza per la sua attività, e gli chiede di informarne collaboratori e discenti. Il codice penale lo tutela con l’articolo 622, dove «il delitto è punibile a querela della persona offesa»: a decidere se procedere, cioè, è il paziente.
Poi c’è l’articolo 78, intitolato «Tecnologie informatiche», che parla degli strumenti che usi ogni giorno. Al medico chiede di garantire, quando li usa, «la tutela della riservatezza, la pertinenza dei dati raccolti». Il testo è del 2014 e non parla di chatbot, ma un assistente a cui incolli un referto resta uno strumento informatico, e i dati del referto sono stati raccolti per curare.
Pertinenza, in pratica, vuol dire mandare all’assistente il minimo indispensabile per rispondere: per riscrivere le conclusioni di una visita bastano diagnosi, valori e terapia, e il codice fiscale non serve. Il referto con le etichette resta però un dato personale per lo studio, che ne tiene la corrispondenza, e la salute resta una delle categorie particolari del GDPR.
Nonimo nello studio medico: prezzo e prima installazione
Nonimo gira su Windows 10 e 11 e sui Mac con Apple Silicon da macOS 14 in poi, e va installato su ogni computer dello studio, dall’accettazione all’ambulatorio. Nonimo ha un piano gratuito con un tetto di parole ogni mese. Per toglierlo basta lasciare una email nella pagina della licenza: arriva una licenza gratuita che vale fino al 31 gennaio 2027, senza aprire nessun account.
Fra i tanti strumenti di intelligenza artificiale per medici, Nonimo non è un altro assistente: interviene prima di quello che usi già, ChatGPT, Claude o Copilot. Nel poliambulatorio con più postazioni conviene la via centrale: chi segue l’informatica distribuisce a tutti i computer, per policy, un’estensione del browser. Il titolare, nel pannello, vede soltanto quante sostituzioni ci sono state, divise per categoria, senza una riga dei referti.
Conviene cominciare dalla postazione che scrive di più, l’accettazione o il medico che sistema i referti la sera. Installalo lì, prova su un referto vecchio e guarda con i tuoi occhi quello che leggerebbe l’assistente. Il segreto e il GDPR restano doveri dello studio, anche quando si usa l’IA per medici: Nonimo copre i dati del paziente e lascia il caso, e a noi non arriva una parola.
- Gratuito oggi, su Mac e Windows
- Con un limite mensile di parole
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Le domande di uno studio medico
Con l'IA per medici posso lavorare sul referto di un paziente?
Sì, a patto che dal testo non si capisca di chi si parla. Con l'articolo 10 il Codice deontologico vincola il medico al segreto su quanto apprende nella sua attività, e con l'articolo 78 gli chiede riservatezza e dati pertinenti quando usa strumenti informatici. Nonimo sostituisce nome, data di nascita, codice fiscale e tessera sanitaria con etichette sul computer dello studio, e tu vedi il risultato prima di incollarlo.
Chi lavora in accettazione è tenuto al segreto come il medico?
Nel codice penale, l'articolo 622 parla di «chiunque» abbia notizia di un segreto «per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione». E il Codice deontologico chiede al medico di informare collaboratori e discenti dell'obbligo del segreto e di sollecitarne il rispetto: spiegarlo in accettazione tocca a te. Nonimo si installa anche lì, dove spesso nascono la risposta al paziente e la lettera da sistemare.
Quando l'assistente risponde, come ritrovo il nome della paziente?
Copi la risposta e premi lo stesso tasto: dove l'assistente ha scritto [PERSONA_1] ricompare il nome, e lo stesso vale per data di nascita, codice fiscale e tessera. Quale valore corrisponda a ogni etichetta lo sa soltanto il computer dello studio, finché dura la conversazione. Così la lettera per la paziente è pronta da stampare, e il suo nome non è mai arrivato al fornitore dell'assistente.
Ai vostri server arriva qualcosa dei miei pazienti?
No. Referti e lettere li elabora il computer dello studio, e a noi non ne arriva una parola, come non arrivano i termini che inserisci nella tua lista personale. Ogni giorno Nonimo invia un conteggio d'uso, con dati come la quota del mese, la versione, la piattaforma e il numero d'installazione, e non si può disattivare. La pagina sicurezza elenca ogni campo, e per usarlo non ti serve un account.
Vale anche per l'odontoiatra del poliambulatorio?
Sì. Il Codice di deontologia medica, già all'articolo 1, disciplina l'esercizio del medico chirurgo e dell'odontoiatra, quindi segreto e articolo 78 valgono per tutti e due. E le carte dell'odontoiatra somigliano a quelle del medico: il preventivo, la relazione per l'assicurazione, la risposta al paziente, con in testa nome, codice fiscale e recapiti. Nonimo li tratta allo stesso modo, sulla postazione di chi scrive.