Versione 1.7 · in vigore · 18 settembre 2026
Un prodotto che esiste perché i dati degli altri non escano deve applicare a sé stesso la stessa regola. Prima in linguaggio semplice; sotto, il dettaglio che richiede l’articolo 13 del GDPR.
localStorage, né sessionStorage, né impronta del browser. Per
questo non c’è banner: non archiviamo né recuperiamo informazioni dal suo terminale.
Oggi esistono due pezzi: il motore e l’applicazione desktop che lo avvolge, per Mac e per Windows. L’estensione per il browser e il cruscotto di conformità non esistono ancora, e qui se ne parla al futuro di proposito.
C’è una frase che non scriveremo anche se venderebbe meglio: «questo software non fa nessuna connessione». Non è vera. L’applicazione chiede se c’è una versione più nuova, invia una volta al giorno il conteggio della sua quota, e parlerà con Stripe quando lei pagherà. La frase che invece è vera — e che per di più si può verificare invece di crederci — è quella che conta: il testo che analizza non esce dal suo computer.
Mentre dura una conversazione, il motore tiene due cose in memoria: la mappa che permette di rimettere al suo posto un valore mascherato, e la memoria della conversazione. Lui sul disco non può metterle. Tutte e due le applicazioni desktop sì che le salvano, cifrate: quella per Mac dentro Application Support, con una chiave derivata dalla Secure Enclave; quella per Windows dentro LocalAppData, con la DPAPI dell’utente.
I trenta giorni sono un termine per poterla aprire, non un termine di cancellazione. Quella conversazione salvata smette di potersi aprire dopo trenta giorni senza salvataggi; il file però non se ne va da solo. Sul Mac lo cancella l’applicazione al successivo avvio, e c’è un «Cancella tutto» nelle impostazioni. Su Windows oggi non c’è né pulizia né pulsante, e chiudere salva. Il dettaglio file per file è nella pagina sicurezza.
Un’altra precisazione: qualsiasi sistema operativo può portare la memoria di un programma nel file di scambio o in quello di ibernazione, e per questo consigliamo la cifratura dell’intero disco.
| Che cosa viaggia | Che cosa non viaggia mai |
|---|---|
| Un numero di installazione generato sul suo computer all’installazione; quante parole ha usato questo mese e quante volte; quanto di questo erano documenti e quanto testo incollato; se ha toccato il limite del mese e in che giorno; la versione dell’applicazione e del motore, la piattaforma e la lingua; se è nel piano gratuito o in quello a pagamento; il numero di versione di questo stesso formato di invio; e quanti termini contiene il suo dizionario. Una volta al giorno, in un solo invio. | Nemmeno una parola del suo testo. Nemmeno un termine del suo dizionario — il numero, mai i termini. Nessun dato che il motore abbia trovato. Né il suo nome, né la sua email, né il nome del suo computer. Nemmeno quali categorie sono state rilevate. |
E non è una nostra intenzione, è un meccanismo. Di quei quattordici campi, dodici non possono portare testo in nessun modo — sono numeri, sì o no, date, valori di un elenco chiuso e un identificativo esadecimale —, e gli altri due sono le stringhe di versione, delimitate per forma: quaranta caratteri al massimo. Il nostro server rifiuta qualsiasi chiave non in elenco e qualsiasi valore che non abbia quella forma: da questo canale non ci sta quindi né un’email né un percorso del suo disco, anche volendo.
È acceso e non si può spegnere dall’applicazione. La via per opporsi è scriverci a hello@nonimo.ai con il numero di installazione che l’applicazione le mostra: smettiamo di conservarlo e di usarlo, e continuiamo a cancellare quello che arriva. Detto con precisione, perché conta: non esiste nessun ordine che dica a una copia installata di fermarsi — quello che adempiamo è quindi il trattamento e non il pacchetto, che è ciò che richiede l’articolo 21.
Per che cosa. Per tenere il conto della quota mensile, sapere se il prodotto viene usato, e sapere su quali piattaforme e in quali lingue bisogna continuare a provare. Non facciamo profilazione, non lo incrociamo con niente e non lo diamo a nessuno.
L’applicazione funziona anche senza. Senza rete, o con il nostro server fuori uso, continua a mascherare contro il suo contatore locale. Se il server fosse un requisito, un nostro guasto lascerebbe tutti senza protezione.
Ci sono altri due invii, e li fa partire lei. Le segnalazioni di problema, quando
preme il pulsante; e il rapporto di copertura, che manda forme e mai valori — che qualcosa
con forma AAA-9999-99999 è comparso 37 volte dopo la parola «ordine», mai il
valore —, disattivato di fabbrica e che lo accende lei.
Il piano gratuito ha un limite mensile di parole, e una pagina di questo sito le offre di toglierlo: lei lascia un indirizzo email e noi le mandiamo un file di licenza. È gratis, non c’è nessun account e non è nessun pagamento. È l’unico campo di testo di tutto il sito.
La licenza si verifica sulla sua macchina e continua a funzionare con internet staccato. Una licenza può contenere un indirizzo di verifica: quelle che emettiamo oggi non ne hanno; alcune dei primi giorni sì, e dove c’è, l’applicazione chiede una volta a ogni avvio se la chiave è ancora valida e su quanti computer viene usata, mandando il numero di licenza e quello di installazione, e nient’altro.
Sono tutte e due in sviluppo, e questo descrive il progetto. Il giorno in cui esisteranno, aggiorneremo questa pagina sul codice pubblicato e non sul piano.
Il secondo livello, per il suo DPO e per il fascicolo: le stesse informazioni di sopra, con i nomi che richiede l’articolo 13 del GDPR.
Llevant Group Pty Ltd, società australiana con ABN 17 691 906 751 e sede principale in 1A Bruce Street, Kensington VIC 3031, Australia. Gestisce anche il marchio Aivy. Contatto per qualsiasi questione di privacy: hello@nonimo.ai.
Non abbiamo nessuno stabilimento nell’Unione Europea e nessun indirizzo in Italia. Ci rivolgiamo comunque a persone e organizzazioni che stanno in Italia, quindi il GDPR ci si applica per il suo articolo 3.2, e questa pagina è scritta con quella premessa.
| Trattamento | Per che cosa | Base giuridica |
|---|---|---|
| Registri di server di questo sito (IP, user agent, pagina, data) | Consegnare le pagine e proteggerle da abusi | Legittimo interesse (art. 6.1.f). Bilanciamento: è il minimo che genera qualsiasi server, non lo incrociamo con niente e non facciamo profilazione |
| Corrispondenza via email | Risponderle e proseguire quella conversazione | Esecuzione del contratto o misure precontrattuali (art. 6.1.b) quando scrive per un acquisto o una prova; legittimo interesse (art. 6.1.f) negli altri casi |
| Conteggio giornaliero d’uso dell’applicazione | Tenere il conto della quota mensile, e sapere se il prodotto viene usato e dove bisogna continuare a provare | Legittimo interesse (art. 6.1.f) ed esecuzione del contratto (art. 6.1.b) per la parte della quota. Bilanciamento: sono conteggi e numeri di versione, senza una sua parola, senza profilazione e senza incroci. Può opporsi scrivendoci |
| Richiesta della chiave di licenza gratuita (email, data, numero di licenza) | Mandarle il file di licenza e poterglielo riemettere | Esecuzione del contratto o misure precontrattuali su sua richiesta (art. 6.1.b). Qui non c’è nessun legittimo interesse da bilanciare: lei chiede una licenza, e l’indirizzo è dove va |
| Fatturazione e contabilità, se si arriva al contratto | Emettere la fattura e conservarla | Obbligo legale (art. 6.1.c) ed esecuzione del contratto (art. 6.1.b) |
Non le chiediamo il consenso perché non c’è niente per cui serva: non ci sono cookie, né analisi, né newsletter. Non trattiamo categorie particolari di dati e non ci rivolgiamo a minori. C’è un solo dato che ci deve dare per forza: l’indirizzo email nella pagina della licenza, perché la chiave va lì; senza, non possiamo emettergliela e il limite mensile resta. Tutto il resto è facoltativo.
Il numero di installazione che porta il conteggio giornaliero si mantiene fra un invio e l’altro, quindi lo trattiamo come dato pseudonimo e non anonimo: non sappiamo chi sia lei, ma sappiamo che due invii vengono dallo stesso computer.
Tre responsabili del trattamento e nessun altro:
Non vendiamo, non cediamo e non condividiamo i suoi dati con nessun altro. Non c’è dietro nessuna pubblicità, nessun social, nessun intermediario di dati. Se un’autorità competente ci obbligasse per via legale a consegnare informazioni, le consegneremmo e glielo diremmo, salvo che l’ordine stesso ce lo vieti.
I suoi dati sono trattati fuori dallo Spazio economico europeo, e i casi non sono uguali:
Può chiederci copia di quelle garanzie scrivendo a hello@nonimo.ai.
| Che cosa | Per quanto |
|---|---|
| Corrispondenza via email | 3 anni dall’ultimo scambio. Se ci chiede di cancellarla prima, si cancella |
| Scambi che finiscono in contratto | Per la durata del rapporto, e poi per il tempo richiesto dalla normativa contabile e fiscale |
| Registri di server | Li conserva Cloudflare secondo la propria politica. Non li esportiamo e non li conserviamo a parte |
| Richiesta della chiave di licenza gratuita | Finché la licenza è valida, più il tempo che ci serve per poterla riemettere. Non abbiamo ancora fissato un numero di mesi, e lo scriviamo così invece di mettere una cifra che non potremmo rispettare: nel frattempo, si cancella appena lo chiede |
| Conteggi giornalieri d’uso | 24 mesi. Sono conteggi, non contenuto: non c’è niente dentro da ricostruire |
| Segnalazioni di problema inviate dall’app | 13 mesi. Il più corto dei due, di proposito: una segnalazione è l’unica cosa di questo elenco che può contenere parole scritte da lei |
| Registrazioni legate a una chiave di licenza (un numero di installazione e due date per computer) | 13 mesi |
| Dati di fatturazione | Il tempo richiesto dalla normativa contabile, fiscale e commerciale australiana, che è più di quanto sceglieremmo |
Scrivendo a hello@nonimo.ai può esercitare i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, opposizione, limitazione del trattamento e portabilità, e opporsi in qualsiasi momento ai trattamenti che si appoggiano sul nostro legittimo interesse.
Rispondiamo entro un mese. Se il caso fosse complesso, il GDPR permette di prorogarlo di altri due mesi; glielo diremmo entro il primo mese e con il motivo. L’esercizio è gratuito, e le chiederemo di dimostrare la sua identità solo se abbiamo davvero dubbi su chi ci scrive, non come formalità per guadagnare tempo.
Può presentare reclamo direttamente, ai sensi dell’articolo 77 del GDPR, al Garante per la protezione dei dati personali, che è l’autorità di controllo in Italia, senza nessun obbligo di passare da noi: www.garanteprivacy.it, piazza Venezia 11, 00187 Roma. L’articolo 77, par. 1 le lascia anche scegliere fra l’autorità dello Stato in cui risiede, di quello in cui lavora o di quello in cui sarebbe avvenuta la violazione. Non avendo noi nessuno stabilimento nell’Unione, per noi non esiste un’autorità di controllo capofila: non c’è quindi nessuno sportello unico che le tolga questa scelta.
Non prendiamo decisioni automatizzate che producano effetti giuridici nei suoi confronti o che la riguardino in modo analogamente significativo, e non facciamo profilazione. Il motore decide che cosa mascherare sul computer di chi lo usa, e quella decisione non la vediamo, non la riceviamo e non la usiamo per niente.
Non abbiamo designato un rappresentante nell’Unione Europea ai sensi dell’articolo 27, e lo scriviamo invece di lasciare il vuoto. L’eccezione dell’articolo 27.2 richiede che il trattamento sia occasionale e senza categorie particolari su larga scala; riteniamo che oggi rientri, ma è una nostra lettura che si restringe a ogni richiesta di licenza, non una certificazione. Quando smetterà di rientrare, designeremo un rappresentante e lo pubblicheremo qui con nome e indirizzo.
Non abbiamo nemmeno un responsabile della protezione dei dati designato. Le questioni di privacy le segue direttamente la direzione a hello@nonimo.ai: risponde una persona, non un modulo.
Quando cambiamo questa pagina cambiamo anche la versione e la data in fondo, e conserviamo le versioni precedenti: le chieda e gliele mandiamo.
Versione 1.7 · 18 settembre 2026