IA per agenzie immobiliari: che cosa c’è nella pratica
Quando si parla di IA per agenzie immobiliari si pensa agli annunci, ma nella chat, di solito, non finisce la cartella intera del cliente. Ci finisce la proposta d’acquisto da presentare al venditore, la bozza del preliminare da ricontrollare prima della firma, la scheda del candidato inquilino da riassumere al proprietario. In testa portano quasi sempre le stesse righe: nome, data di nascita, codice fiscale, residenza.
Nel preliminare ci sono i dati di entrambe le parti, e poi l’immobile con i dati presi dalla visura: foglio, particella, subalterno. La visura stessa, spiega la guida dell’Agenzia delle Entrate, elenca gli intestatari con dati anagrafici, codice fiscale, diritto reale e quota. E nella pratica di locazione arrivano busta paga, CU e documento d’identità, spesso interi, con dentro più di quanto serva.
Sono queste le righe che Nonimo copre prima che il testo esca dall’agenzia. In una scheda inventata di candidato inquilino, dopo il tasto nome, data di nascita, datore di lavoro, email e tessera sanitaria erano etichette, mentre il reddito netto è rimasto leggibile, perché da solo non indica nessuno. Quale assistente scegliere, e con quali criteri, lo spiega la guida GDPR e intelligenza artificiale.
Nella vendita: che cosa legge l’assistente della proposta d’acquisto
Nella vendita il testo che si incolla più spesso è la proposta d’acquisto. L’agente la raccoglie, la trasmette al venditore e vorrebbe una mail che la accompagni, o un riepilogo delle condizioni per il notaio. Prezzo, caparra confirmatoria e scadenze servono all’assistente per scrivere. Il nome di chi propone, la data di nascita e il codice fiscale, invece, no.
Selezioni il testo e premi un tasto, sul Mac come su Windows. Ogni dato riconosciuto diventa un’etichetta numerata, calcolata sul computer dell’agenzia, e i valori veri restano lì. Quando l’assistente risponde usando le etichette, Nonimo rimette a schermo i dati reali, perché solo il tuo computer sa a chi corrisponde ciascuna. Che cosa esce dalla macchina, e che cosa no, lo trovi nella pagina sicurezza.
Nell’esempio qui sotto, una proposta inventata, proponente, data di nascita, codice fiscale, via ed email sono coperti, e la mail al venditore si scrive lo stesso, perché immobile, prezzo e caparra restano leggibili. Il codice fiscale in questa versione porta l’etichetta RIFERIMENTO; un’etichetta tutta sua gli arriva con la prossima versione, e con quella anche i dati catastali.
Prima: il testo incollato
Proposta d'acquisto, trilocale al secondo piano con cantina Prezzo offerto 235.000 euro, caparra confirmatoria 10.000 euro Parte proponente: la signora Tizia nata il 31/02/2000 codice fiscale XXXXXX00B71Z000X residente in Via Esempio 0, Nessunluogo email proponente@example.com Scrivi al venditore una mail breve che gli presenti la proposta.
Dopo: quello che riceve l’IA
Proposta d'acquisto, trilocale al secondo piano con cantina Prezzo offerto 235.000 euro, caparra confirmatoria 10.000 euro Parte proponente: la signora [PERSONA_1] nata il [DATA_NASCITA_1] codice fiscale [RIFERIMENTO_1] residente in [INDIRIZZO_1], Nessunluogo email [EMAIL_1] Scrivi al venditore una mail breve che gli presenti la proposta.
Agenzia immobiliare e antiriciclaggio: che cosa chiede il decreto 231
Il decreto legislativo 231 del 2007 mette gli agenti in affari che svolgono mediazione immobiliare fra gli altri operatori non finanziari, all’articolo 3, comma 5, lettera e). Vale per le compravendite e, nelle locazioni, solo quando il canone mensile arriva a 10.000 euro. Per questo in ogni agenzia, accanto alla proposta, c’è un secondo fascicolo: quello dell’adeguata verifica della clientela.
L’articolo 18 chiede di identificare il cliente e di verificarne l’identità sulla base di documenti, dati o informazioni da una fonte affidabile e indipendente. Quali siano i dati identificativi lo dice l’articolo 1: nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza anagrafica e domicilio, codice fiscale. L’articolo 31 chiede di conservarli, con la copia dei documenti acquisiti, per dieci anni.
Sono dati che l’agenzia deve custodire, e custodirli vuol dire anche sapere dove ne sono finite le copie. Una scheda di adeguata verifica incollata in una chat ne ha una in più, nella cronologia di un fornitore, e cancellarla non dipende da te. Quanto la tengono i fornitori lo racconta ChatGPT e i tuoi dati.
Visura, preliminare e scheda del cliente: che cosa viene coperto
La visura catastale è pubblica, ma incollata in una chat porta con sé il codice fiscale di ogni intestatario e l’immobile con foglio, particella e subalterno. Il codice fiscale Nonimo lo copre già oggi, nella visura come nel preliminare. Il blocco dei dati catastali ha una categoria propria, che arriva con la prossima versione. Perché quei tre numeri riportano al proprietario lo spiega notaio e segreto professionale.
Il criterio è uno solo. I numeri con una forma inconfondibile Nonimo li sostituisce senza chiederti niente. Quello che riconosce dal contesto, dalla dicitura che lo precede o dal posto che occupa nella riga, lo sostituisce lo stesso, ma te lo segnala con il motivo accanto, e un clic lo rimette com’era. Meglio un’etichetta di troppo che un nome dal fornitore.
In una scheda di adeguata verifica inventata, dopo il tasto erano coperti il nome della cliente, il codice fiscale, la residenza e il numero della carta d’identità, e il risultato lo vedi prima che parta qualunque cosa. La scheda vera, quella che l’articolo 31 chiede di conservare, resta nel fascicolo dell’agenzia, non nella cronologia di una chat.
Intelligenza artificiale in agenzia: quanto costa Nonimo e da dove partire
Per cominciare basta un computer dell’agenzia, con Windows 10 o 11 oppure un Mac Apple Silicon con macOS 14 o successivo. Nonimo ha un piano gratuito con un tetto di parole ogni mese. Per toglierlo basta lasciare una email nella pagina della licenza: arriva una licenza gratuita che vale fino al 31 gennaio 2027, senza aprire nessun account. Il download è in cima a questa pagina.
Strumenti di intelligenza artificiale per le agenzie ce ne sono tanti, e Nonimo non è uno di questi: sta davanti. Si installa postazione per postazione. Se lo vuoi in tutta l’agenzia, l’IT distribuisce via policy un’estensione del browser che copre anche senza tasto, e il titolare trova nel pannello quante sostituzioni ci sono state per categoria, senza il testo. Come funziona lo trovi in Organizzazioni.
Conviene partire da dove arrivano i documenti: la scrivania delle locazioni e chi raccoglie le proposte. Gli adempimenti del GDPR e dell’antiriciclaggio restano all’agenzia, con le sue carte. Nonimo fa in modo che i dati che riconosce siano sostituiti prima che il testo raggiunga l’assistente. Dei tuoi testi a noi non arriva una parola, e non serve nessun account.
- Gratuito oggi, su Mac e Windows
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- La licenza gratuita lo toglie fino al 31 gennaio 2027, senza account
Le domande di un'agenzia immobiliare
L'IA per agenzie immobiliari si può usare con i dati dei clienti?
Sì, ma restano dati personali, e il GDPR vale anche per la copia che finisce in una chat. In più il decreto antiriciclaggio chiede all'agenzia di raccogliere e conservare nome, data di nascita, residenza e codice fiscale del cliente. Nonimo sostituisce questi dati con etichette sul computer dell'agenzia, prima che la proposta o la bozza del preliminare arrivino all'assistente, e tu vedi il risultato prima di incollarlo.
Gli agenti immobiliari sono soggetti all'antiriciclaggio?
Sì. Il decreto legislativo 231 del 2007 li mette fra gli altri operatori non finanziari, all'articolo 3, comma 5, lettera e); per le locazioni solo quando il canone mensile è di almeno 10.000 euro. L'adeguata verifica vuol dire identificare il cliente su documenti (art. 18) e conservarne copia per dieci anni (art. 31). Nonimo copre nome, codice fiscale, residenza e numero del documento prima che la scheda vada in una chat.
Che cosa succede alla visura catastale?
Il codice fiscale degli intestatari Nonimo lo copre già oggi. Foglio, particella e subalterno arrivano con la prossima versione, con una categoria propria che li copre insieme, come un unico riferimento, perché è il blocco intero a indicare l'immobile. Come per ogni testo, prima che qualcosa parta vedi la versione con le etichette, e sei tu a decidere che cosa mandare all'assistente.
Come leggo la risposta dell'assistente, se è piena di etichette?
Con i dati veri al loro posto. L'assistente vede soltanto etichette, per esempio [PERSONA_1], e risponde usando quelle; Nonimo, sul tuo schermo, rimette i valori reali, perché solo il tuo computer sa a chi corrisponde ogni etichetta. Così la mail al venditore o il riepilogo per il notaio li usi subito, senza che il nome della tua cliente sia mai arrivato al fornitore dell'assistente.
Nonimo vede i dati dei nostri clienti?
No. Tutto il lavoro lo fa il computer dell'agenzia, e dei testi sui tuoi clienti a noi non arriva niente, nemmeno i termini che aggiungi tu alla tua lista. Una volta al giorno parte un contatore d'uso con la quota consumata, la versione, la piattaforma e il numero d'installazione, e non c'è un interruttore per spegnerlo: lo dice la pagina sicurezza. Non serve nessun account.